domenica 12 febbraio 2012

Quale è il corrispondente del diploma superiore in Inghilterra?

Ho deciso di riaprire questo blog, ma scrivendo piccoli post come se fosse un microblog.

Per molto tempo mi sono chiesto se fosse giusto scrivere "High School Diploma" o qualcosa del genere nei CV per riferirsi ai diplomi italiani di Liceo o Istituti Tecnici. Da poco ho scoperto che è in effetti sbagliato.

L'High School in Inghilterra si termina a 16 anni, mentre il college a 18. La nostra scuola superiore e quindi equivalente al college inglese. I diploma di Liceo dovrebbero essere quindi equivalenti all' Advanced Level General Certificate of Education (A- Level) e i diploma degli  istuti tecnici/professionali. al Business & Technology Education Council  Level 3 Extended Diploma (BTEC Level 3)

Comunque il sistema scolastico in Inghilterra è un bordello, ma per fortuna ci sono istituti come http://www.naric.org.uk/ che dietro compenso certificano il vostro diploma.

giovedì 14 ottobre 2010

Sfatiamo alcuni miti

E' gia' passato un anno da quando siamo in Inghilterra e anche se non ce la passiamo male, ancora le cose devono nettamente migliorare, vedremo cosa ci risevera' il futuro.

Nel frattempo approfitto di questo post per sfatare alcuni miti sull'Inghilterra:

- Il costo della vita in Inghilterra e' alto.

Il costo della vita in Inghilterra e' mediamente piu basso di tutte le citta' in cui sono vissuto fin'ora in Italia e non sono mai stato a Milano o a Roma! In realta' i costi mensili in Inghilterra sono piu' contenuti, soprattutto perche' non esistono spese "nascoste" (totally 0 spese per il mantenimento di un conto in banca, niente caselli autostradali) e perche l'IVA sul cibo e' minore.

- Gli stipendi in inghilterra sono alti.

Un tempo, se non ancora oggi, si pensava che chi andava a lavorare in Inghilterra prendeva uno stipendio molto elevato. Mentre questo poteva essere vero con la lira, ora con l'euro e la sterlina debole, gli stipendi in inghilterra sono diventati molto meno interessanti. Lo stipendio medio in Inghilterra non permette a una famiglia di vivere serenamente se entrambi i partner non lavorano.

- Il governo in inghilterra si prende cura dei cittadini.

Ci lamentiamo parecchio di cosa abbiamo in Italia, ma un esempio su tutti e' il sussidio di disoccupazione in UK.
Mentre in Italia per 6 mesi l'INPS paga fino all'80% dello stipendio nell'ultima busta paga, in UK un disoccupato prende £65.45 sterline a settimana. Si avete capito bene, che me ne devo fare di £65.45 a settimana?!?!

sabato 7 agosto 2010

La fine dell'Odissea

Eh si, dopo 6 mesi dalla settimana prossima riavro' la macchina. Ora che e' tutto finito, mi pare giusto riepilogare cosa serve per registrare una macchina importata in UK:
- Libretto della macchina
- Certificato di Conformita' emesso dalla casa produttrice, dal 2009 mi pare di avere capito che anche in Italia il cliente riceve un certificato di conformita al momento dell'acquisto di una nuova macchina, altrimenti lo si deve richiedere come ho fatto io (100 sterline). Ci sono altre alternative, ma in definitiva sono piu costose
- Cambiare le luci per essere conformi a quelle inglesi (250 sterline :( )
- Mutual Recognition Scheme, che e' un inutilissimo documento che conferma il fatto che le modifiche sono state apportate. E' inutile in quanto nessuno controlla la macchina, ma viene emesso dietro una certificazione del meccanico che ha montato le luci. (75 sterline)
- Assicurazione Inglese. Alla fine la Direct Line inglese mi ha salvato ed ho pagato "solo" 695 sterline (comprehensive, cioe' che include anche spese legali e la copertura dell'autista)
- Con tutto questo si va alla DVLA dove si registra la macchina. La quota e' 55 sterline per la registrazione piu la tassa annuale (30 sterline nel mio caso, dipende dalla macchina)
Dopo 5 giorni mi e' arrivato a casa il certificato con il quale sono andato in un negozio di ricambi per auto ed in 5 minuti mi hanno fatto le targhe (avanti e dietro) per 22 sterline (forse un po caro)
La registrazione della macchina quindi e' costata in totale (assicurazione compresa) 1227 sterline che al cambio attuale sono 1470 euro circa piu' la mia sanita' mentale.

Ora un paio di consigli:

Dopo la Swinton, l'assicurazione che mi ha salvato un sacco di soldi e' stata la Direct Line che assicura la macchina anche sul numero di telaio.

Per avere uno sconto maggiore si puo presentare l'attestato di rischio italiano che pero deve essere tradotto in inglese da un professionista, deve essere infatti presentato con dichiarazione formale su carta intestata (redatta dal traduttore)

Dopo la registrazione della targa, la DVLA si tiene il libretto della macchina perche provvedera' a spedirlo alla motorizzazione italiana.


I ragni trovano la mia macchina accogliente :(  


mercoledì 30 giugno 2010

Cosa e' che non mi piace dell'UK

Dopo 8 mesi in UK rimango della stessa opinione di quando arriva, l'UK non mi piace.


Ok sono partito prevenuto, ma in realta' questo normalmente gioca a favore psicologicamente. Come quando si va al cinema per vedere un film pensando che siano soldi buttati e poi all'uscita si dice, ma si, me l'aspettavo peggio, alla fine e' carino. Quando invece si esce con la stessa impressione di quando si e' entrati, se non ancora peggio, allora non c'e' niente da fare, il film fa proprio cagare.


Mentre in Italia e' oramai finita a barzelletta e non ci si capisce piu niente, in UK non mi sento pero' a mio agio. Per noi italiani e' semplice notare che in UK il governo ha quasi istaurato un regime del terrore psicologico. In realta e' la societa' che e' oramai costruita cosi e c'e' poco da fare, le persone sono abituate. Ora io non sono ne un sociologo, ne' un psicologo, quindi sono tutte impressioni personali, ma per me e' ovvio che la maggior parte delle persone qui siano semplicemente automi.


Automi, che senza l'ausilio del manuale o del computer, non saprebbero come risolvere anche i problemi piu semplici. A meno di 2-3 pinte in corpo, le persone sono normalmente assenti, come se ti vedessero attraverso, se ne fregano altamente dei tuoi problemi, piccoli o grandi che siano. Le rare eccezioni a questi casi sono tipicamente composte da persone (simpatiche) che si sentono pesci fuori dall'acqua, essendo convinti che siano loro le persone strane.


Avete presente l'invasione degli ultra corpi le dozzine di film che seguono lo stesso principio? Ecco questi film sono fatti basandosi praticamente su qualche analisi della societa' inglese.


Inoltre non mi piace come le persone vengano tenute sotto controllo con la paura e i divieti. Fino a VENTUNO anni non si puo bere nei pub, fino a 25 non si possono comprare alcolici nella maggior parte dei supermercati. Stesso dicasi per le sigarette. Nelle stazioni si vedono manifesti del genere:



"La tua gentilezza puo' uccidere". Capisco il senso del manifesto, ma questo e' proprio il colmo.

La televisione per bambini fa paura, e' un concentrato di progammi perfettamente studiati per azzerare la fantasia dei futuri operai della grande catena di montaggio.


Questa vecchia UK e' proprio come ce la dipingono ed il brutto e' che dall'interno, quasi nessuno se ne rende conto.


Poi pero' ripenso a Porto Recanati e dico, va bene c'e' chi sta peggio....

Con questo non voglio dire che sto male, anzi! Portsmouth e' molto vivibile e caruccia, il costo  della vita e' min0re che in Italia, le  persone simpatiche (anche se poche) ci sono pure, italiani ce ne stanno molti e qualche amico ce lo siamo fatti, il sole spacca le pietre da tre settimane, al lavoro non mi posso lamentare (ma questo e' un altro capitolo), mi domando solo come crescerebbero i miei figli qua...

Una cosa e' certa, se gli inglesi avessero la creativita' degli italiani, sarebbe il paese piu ricco del mondo, ma sicuramente e' anche la societa' che forgia il carattere di chi la compone..

sabato 26 giugno 2010

Dove eravamo rimasti...

E' passato piu di un mese oramai e ancora non ho la macchina, una vera odissea oramai. Pero' ho imparato tante cose, prima di tutto che importare una macchina in UK e' un bordello. Secondo che devo rimangiarmi quanto detto sulla burocrazia, che qui non si basa sulle firme, ma sulle regole, che devono essere seguite a puntino!


Cosa significa cio? Che dopo tutto questo tempo ecco cosa sono riuscito a risolvere:


La macchina deve essere in regola rispetto alle norme del codice della strada inglese, questo significa che il conta chilometri deve mostrare le miglie insieme ai chilometri. Per fortuna un adesivo basta. Peccato che e' quasi impossibile trovare adesivi professionali e ho dovuto risolvere con un adesivo comprato su e-bay che pero e' un pugno nell'occhio, l'importante e' che sia costato poco.


Altro problema le luci, per convincermi del fatto che dovessi comprare un paio nuovo di luci mi ci sono volute settimane, fino a quando ho realizzato che le luci in effetti sono diverse. Peccato che alla ricerca dell'affare su e-bay, stavolta mi sia fatto impaccare. Un paio di fari che non erano compatibili con la macchina ed ora mi tocca rispedirli indietro, sobbarcarmi le spese di spedizione in attesa del rimborso.


Stanco di questa storia, ho deciso di lasciare tutto in mano al meccanico. Per fortuna questo meccanico e' molto gentile e disponibile, inoltre sta proprio sotto casa, d'altronde non potevo fare altrimenti, visto che senza assicurazione non posso andare da nessuna parte. Il tutto mi e' costato piu del previsto, ma ora la macchina e' pronta per camminare sulle strade inglesi!


Prossimo passo la traduzione certificata dell'attestato di rischio che mi faro' fare da un ragazzo italiano che ho conosciuto qua e che lavora come insegnante di lingue e poi, purtorppo, un ulteriore certificato. Al DVLA infatti non bastano le 100 sterline spese per il certificato di conformita e le 250 sterline spese per mettere a punto la macchina, ma vuole anche farmi spendere altre 75 sterline sul Mutual Recognition Scheme, ovvero un pezzo di carta che certifica le modifiche che ho fatto alla macchina, anche se la macchina non me la vedranno mai -_-.


Fatto cio si torna alla ricarica per trovare la nuova assicurazione e speriamo che dopo sia finita!


A proposito di assicurazione, la buona notizia e' che Ombudsman, l'associazione per la tutela dei consumatori, funziona! Sulle 280 sterline che la Swinton si e' ingustamente tenuta per la cancellazione dell'assicurazione, 180 sterline mi sono tornate indietro! Finalmente una buona notizia :)

domenica 9 maggio 2010

In piscina in UK

Resomi conto che 6 mesi di inattivita fisica sono devastanti per chiunque, dopo essermi illuso che la lunga passeggiata per andare in ufficio possa avere alcun effetto benefico sul mio corpo, finalmente ci siamo decisi di tornare, dopo mesi di tira e molla, in piscina.
Conoscendo la proverbiale tendenza all'igiene degli inglesi avevo comunque timore di cosa avessi potuto trovare.
In effetti oggi non sono piu sicuro se tornero' nella stessa piscina (per fortuna ci sono alternative :) ).
Ok la piscina e' comunale, pero': perche' le persone non usano cibatte e camminano a piedi nudi? Perche non usano le cuffie e mi sono trovato un pelo non identificato in bocca dopo la nuotata?
Ma le stranezze in realta' non finiscono qua..infatti mi domando: perche' ci hanno visti come alieni quando ho chiesto per le prese per asciugarci i capelli con il phon? Perche a Samantha le altre ragazze la gardavano strana mentre si asciugava i capelli? Perche TUTTI sono usciti fuori dalla piscina con i capelli bagnati in una giornata nuvolosa e temperatura 10 gradi?!
Ed infine, perche' le ragazze si vestono come baldracche e poi in piscina si fanno la doccia con il costume e alcune neanche se lo sono cambiato e sono uscite con i vestiti sopra il costume bagnato?!
Gli inglesi sono strani -_-"

venerdì 23 aprile 2010

Problemi di lingua oppure mi hanno proprio rotto le balle?

Vi ricordate quanto ero contento per avere risolto il problema dell'assicurazione. Ovviamente c'e' da non crederci, ma sono di nuovo punto e a capo! Mi hanno cancellato l'assicurazione!
Perche' questo? Perche dopo un mese non sono riuscito ancora ad avere la targa inglese!
Un mesetto fa infatti, pochi giorni avere comprato l'assicurazione, tutto contento vado alla motorizzazione inglese per avere finalmente questa benedetta targa.
Ma arrivato li mi dicono: ok tutto a posto, ma ci serve il certificato di conformita' della macchina.
Primo problema di comunicazione: perche' me lo state dicendo adesso?
Non l'avevo capito io? Non ho letto con attenzione i documenti o non li avevo capiti? Non lo so. So solo che per me era una novita'.
Prima di tutto ho dovuto capire cosa fosse questo certificato di conformita, poi ho dovuto capire chi me lo avrebbe dovuto fornire.
Ad oggi sto ancora aspettando la Pegeout che mi fornisca questo benedetto certificato di conformita, che tra l'altro si legge come 100 sterline da pagare sull'unghia.
Conseguenza di questa attesa? L'assicurazione ha deciso di cancellarmi la polizza! E se ci ragioniamo bene, non c'e' nessun vero motivo per cui lo debba avere fatto, a parte speculare (leggasi fottersi i piccioli, si stanno trattenendo quasi la meta dell'anno pagato!) sul fatto che ho avuto problemi di comunicazione invece che venirmi incontro...
E ora devo cominciare da capo, viva l'inghilterra!
L'Italia dicono che non funzioni, ma per lo meno il senso della decenza e della tolleranza esiste ancora....
...in Olanda era tutto un altro discorso...